Attenti ai messaggi: come riconoscere le truffe su WhatsApp e SMS
26 Gen , 2026 Senza categoria
Dal finto messaggio del figlio ai falsi pacchi in arrivo: i consigli di ADAcon Catania per muoversi con maggiore sicurezza tra i nuovi raggiri digitali.

Lo smartphone è ormai uno strumento indispensabile nella vita quotidiana: ci permette di comunicare con familiari e amici, informarci e svolgere molte attività utili.
Purtroppo, però, è anche uno dei mezzi più utilizzati dai truffatori per inviare messaggi ingannevoli e tentare di sottrarre denaro o dati personali.
Prima di vedere quali sono le trappole più diffuse, è importante imparare a riconoscere un pericolo che spesso si nasconde dietro una semplice scritta.
Che cos’è un “link” e come riconoscerlo
Un link è un collegamento che, se aperto, porta a una pagina internet.
Sul telefono si riconosce facilmente perché è una scritta di colore blu e spesso sottolineata.
Facciamo un esempio pratico.
Se cliccate sulla scritta blu www.adaconcatania.it, verrete indirizzati al sito ufficiale di ADAcon Catania. Questo è un link sicuro, perché lo state leggendo all’interno di un articolo dell’associazione che conoscete.
Diverso è il caso di un messaggio che arriva all’improvviso da uno sconosciuto, ad esempio:
“Il tuo pacco è bloccato, clicca qui: http://bit.ly/truffa-123”.
In questo caso il link è una trappola. La differenza è semplice: il sito di ADAcon lo avete cercato voi per informarvi, mentre il messaggio del truffatore arriva senza preavviso e cerca di spingervi a fare in fretta.
Le truffe più diffuse
La truffa del “Ciao mamma / Ciao papà”
Arriva un messaggio da un numero sconosciuto che dice: “Ciao mamma, mi è caduto il telefono e si è rotto, questo è il mio nuovo numero”. Poco dopo viene richiesta una somma di denaro.
Cosa fare: non inviate mai soldi. Chiamate il numero abituale di vostro figlio o di vostra figlia: risponderà e capirete subito che si trattava di un inganno.
Il finto corriere
Un SMS avvisa di un pacco in consegna o bloccato e invita ad aprire un link per aggiornare i dati o effettuare un pagamento.
È importante ricordare che i corrieri non chiedono mai dati personali o pagamenti tramite un semplice messaggio.
Il finto allarme della banca
Messaggi che parlano di “conto bloccato” o “accesso sospetto” servono a spingere la vittima a inserire password e codici personali.
Le banche non chiedono mai password o dati sensibili tramite SMS o WhatsApp.
Tre regole d’oro per proteggersi:
1- Non aprite link sospetti. Se non conoscete il mittente o non vi aspettavate quel messaggio, evitate di cliccare su qualsiasi collegamento.
2- Verificate sempre a voce. Una telefonata è il modo più semplice per chiarire ogni dubbio. Se il messaggio sembra arrivare da un parente o da un ente, chiamate direttamente l’interessato o il numero ufficiale.
3- Non fatevi mettere fretta. I messaggi che creano urgenza o paura sono spesso truffe. Banche, INPS e Poste non comunicano scadenze urgenti tramite SMS.
In caso di dubbio, è sempre meglio non fare nulla e chiedere consiglio a una persona di fiducia.
Più sicuri insieme: il supporto di ADAcon Catania
Nessuno deve affrontare queste situazioni da solo.
Se ricevete un messaggio che vi lascia perplessi o temete di aver aperto un collegamento sospetto, potete rivolgervi alle sedi di ADAcon Catania.
I nostri operatori sono a disposizione per controllare insieme i messaggi ricevuti, aiutare a bloccare i mittenti indesiderati e fornire indicazioni utili per utilizzare il telefono in modo più sicuro e consapevole.